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Nicola Mariani, Ordine pubblico e fede evangelica: convergenze

Il contributo studia il rapporto tra ordine pubblico e fede evangelica attraverso la categoria di convergenza. I riferimenti teologici principali sono il patto (Bund) in Karl Barth e la dialettica tra «ultimo» e «penultimo» in Dietrich Bonhoeffer. In dialogo con tali autori, le strutture ordinanti la vita del mondo (i «mandati») vengono riqualificate come «realtà penultime» che incontrano nel riferimento alla «realtà ultima» dell’evangelo la tutela della propria creaturalità, dunque autonomia, secolarità e relatività. Una declinazione di «teologia della croce» funge da criterio critico, impedendo ogni assolutizzazione ideologica di ritorno, di ordine religioso o meno, e promuovendo una «beata secolarizzazione» che salvaguardi la finitudine della dimensione politica. La tesi teologica di fondo è sviluppata in dialogo con il liberalismo politico di John Rawls. Nella fede cristiana è identificata una possibile risorsa accanto ad altre per alimentare quel «consenso per intersezione» che può concorrere alla stabilità della democrazia liberale odierna.


Nicola Tedoldi, John Wesley, Richard Rolle. Alla ricerca di un possibile luogo di incontro

Il saggio indaga il legame tra Richard Rolle e John Wesley, rivelando un’influenza profonda che supera la semplice dipendenza testuale per configurarsi come una «ricezione mediata». Nonostante il silenzio esplicito di Wesley sulle fonti, la ricerca dimostra come l’eremita di Hampole abbia fornito il lessico per una «religione del cuore», influenzando la dimensione sensoriale e affettiva del metodismo. L’esperienza di Aldersgate viene così riletta in continuità con la mistica medievale inglese, distinguendo la proposta wesleyana sia dal radicalismo di Wycliffe che dal quietismo continentale. Attraverso l’analisi di dispositivi stilistici comuni, come l’allitterazione, emerge una volontà condivisa di democratizzazione della spiritualità. In conclusione, il silenzio documentale di Wesley non è un’assenza, ma il segno di una sintesi magistrale che ha saputo tradurre l’ardore mistico medievale nel linguaggio metodico e universale del risveglio settecentesco.


Maria Teresa Pizzulli, Dalla diaconia femminile al ministero musicale delle musiciste contemporanee

La diaconia femminile e il contributo delle musiciste di musica sacra rappresentano due espressioni importanti del ruolo delle donne nella vita spirituale e sociale. Questi due ambiti, spesso trascurati, rivelano come le donne abbiano contribuito a plasmare l’esperienza religiosa non solo attraverso il servizio, ma anche attraverso la musica. Molte delle compositrici di musica sacra, già a partire dalla Riforma, hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo diaconale significativo nelle chiese e nella società. Questo articolo è un estratto della ricerca sulle compositrici di musica sacra raccolta nella pubblicazione Compositrici tra vita, arte e spiritualità. Musica sacra ritrovata.


Hiltrud Stahlberger-Vogel, «Terra, anima e società»: impulsi dell’eco-analisi transazionale per la pedagogia

Questo studio critico è dedicato a una recente pubblicazione dell’analista transazionale Giles Barrow. Partendo da un ampio retroterra psicologico, pedagogico, interculturale e spirituale, l’autore descrive come i valori centrali della pedagogia, quali la crescita, l’autonomia e la libertà, rischino di essere distorti nell’attuale società occidentale a causa del suo orientamento al prodotto e all’«outcome». In tal modo, si giunge alla competizione tra studenti, insegnanti e istituzioni scolastiche e a una disconnessione e alienazione da se stessi, dagli altri e dall’ecosistema. L’autore affianca ai valori della crescita, dell’autonomia e della libertà quelli di enoughness, homonomy e natality. Quando avviene un incontro tra insegnante e studenti, può accadere che le parti coinvolte sperimentino una soggettivazione e che agli studenti riesca di riconnettersi con se stessi, gli altri e l’ecosistema, in modo da poter scegliere come esistere nel mondo in risposta a una chiamata all’azione e a una vita attiva, che include anche un impegno sociale e politico.